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Infinite Tendencies of Democracy
Interactive Sound installation (2012)
scorri in basso per la versione italiana

Infinite Tendencies of Democracy - is, from a sonic perspective, a piece about additive synthesis.
At every internet connection to a custom built web page a new voice is added to the audio system in the exhibition room.
Day by day the space is slowly saturated by a sonorous colored noise wave made of sinewaves.
Visually the sound is represented by a spectrogram. Every sinewave draws a thin vertical line that glows on the screen accordingly with its volume.

From another point of view, this work is a reflection about collective participation applied to new communication technologies.
The title refers to the question arising from contemporary influence of internet and worldwide realtime networking onto political and social domain. A larger audience is nowadays reached through media, internet is told responsible for many recent important changes and in this sense it is likely to happen that it will bring to much wider consequences in the next future.

Democracy is to give everyone the opportunity to express and participate in the process of promulgate equal rules and rights. Internet should seem the perfect tool for connecting people in order to orient to a social and civil global growth.
At the same time, a massive participation is probably not auspicable. Entropy occurs in many aspect of social life, and even the best of intentions cannot prevent an entropic slide toward chaos.
A chaos sound wave is known as "noise". Might the chance of giving everyone the right to participate, bring to social and political chaos/noise?
I cannot answer this question, but we'd better get acquainted with noise because it's definitely the sound of the times.

 

Infinite Tendencies of Democracy - è una installazione di suono e luce basata sulla sintesi additiva. Per ogni connessione alla pagina internet dedicata viene aggiunta alla composizione un’onda sonora sinusoidale di frequenza casuale.

Visivamente il suono è rappresentato da uno spettrogramma; ogni onda disegna una sottile linea verticale che si illumina sullo schermo e pulsa in accordo con il suo volume.
Non vi è altro che una semplice addizione di elementi primari, connessione dopo connessione, lo spazio viene progressivamente saturato con un accordo sempre più denso e fitto di suono e luce.

Il titolo è una riflessione sulla partecipazione collettiva applicata alle nuove tecnologie della comunicazione e si riferisce alla domanda che sorge riguardo all'influenza di internet sul dominio politico e sociale. Un pubblico sempre più vasto viene raggiunto attraverso i media e la rete è considerata responsabile di molti cambiamenti importanti della storia recente e destinati ad una portata sempre più vasta.

La democrazia consiste nel dare a tutti l'opportunità di esprimersi e partecipare al processo di promulgazione di regole e diritti egualitari e internet potrebbe sembrare lo strumento perfetto per orientarsi verso una crescita sociale e civile globale.
Allo stesso tempo una partecipazione di massa non è probabilmente auspicabile a causa del rischio di scivolamento verso il sovraccarico.

Secondo la teoria dell'informazione, è necessario un numero limitato di elementi affinché l’informazione riesca a passare ed essere efficace, altrimenti diventa rumore, una serie continua di valori che riempie tutti gli spazi vuoti.

Dare a tutti il diritto di partecipare con la propria voce sta portando ad un rumore? Ad un caos sociale e politico?
Non sono in grado di rispondere a questa domanda, ma è meglio familiarizzare con il rumore perché è sicuramente un suono che dice molto dei nostri tempi.

 


- computer
- audio system
- video projectors
- internet access

Exhibitions

The Prague Quadriennal / Sound Kitchen series
Curated by Steve Brown

The Atrium Art Gallery, Bournemouth (UK).
Curated by Bill Thompson


Thanks to
Sinead Ging